Design Urbano | Contest | Mini Design Award

Il Design Urbano subisce una svolta grazie al concorso realizzato da MINI.

Di seguito i vincitori con relativi progetti per il Design Urbano  del contest Mini Design Award per gli anni 2008 e 2009

Anno 2009 Vincitori del Mini Design Award

1° PREMIO 2009

“City speed turbines”

di Alessandra Rapaccini

city speed turbinesÈ un sistema modulare di turbine eoliche in grado di produrre energiasfruttando il movimento delle masse d’aria prodotte dal passaggio dei veicoli. Il sistema, concepito come una sequenza di archi, è applicabile per esempio all’interno di gallerie metropolitane, stradali e ferroviarie. L’energia prodotta viene così recuperata dalle pale e convertita inenergia elettrica attraverso un sistema di alternatori, per poi essere immagazzinata da un accumulatore che la distribuirà al sistema dell’illuminazione a basso consumo.

“L’inquinamento è sempre più presente nella nostra vita e nelle nostre città, e riconoscere nell’aria l’elemento fondamentale alla sopravvivenza, mi ha dato modo di riflettere più approfonditamente su questo argomento con un approccio creativo ed allo stesso tempo funzionale. – racconta Alessandra Rapaccini, laureata in Architettura presso la Prima Facoltà ”L. Quaroni” dell’Università di Roma “La Sapienza” – City speed turbines, sfrutta lo spostamento delle masse d’aria prodotte dal flusso veicolare per alimentare un sistema di illuminazione ad impatto zero, riducendo in questo modo la produzione di C02 e migliorando così la qualità dell’aria.” Ideale per alimentare la illuminazione giardino in parchi pubblici ed illuminazione stradale urbana in armonia con i design moderni della città.

Anno 2008 Vincitori del Mini Design Award

1° PREMIO 2008

“Waterwheelgate”

di GIACOMO SANNA e ALESSANDRA SCARDAONI

waterwheelgate

In “Waterwheelgate” l’acqua è valorizzata come risorsa naturale capace di generare energia pulita. La piattaforma offre nuovo spazio alla città dove promuovere un’esperienza estetica, ludica e didattica per il cittadino stimolandone il coinvolgimento sul tema dell’acqua e della sostenibilità.

“E’ difficile pensare a una città senz’acqua, sia essa il mare che la bagna, il lago su cui affaccia, il fiume che l’attraversa. Forse è proprio questo rapporto di quotidianità a farci perdere di vista il suo reale valore. Abbiamo così individuato un preciso ambito di intervento nel quale fosse possibile ristabilire un rapporto più consapevole tra la città e l’acqua e di conseguenza tra questa, il suo valore e l’uomo. L’accento è posto sul tema della sostenibilità attraverso un approccio sensibile alla valorizzazione dell’acqua come risorsa rinnovabile capace di produrre energia pulita. Waterwheelgate diventa così la porta di accesso iconica a una piattaforma sostenibile autoalimentata.”