 |

“Voce al laser” di Tobia Repossi
La volontà di dare una forma di luce alla voce unendo due aspetti sensoriali diversi, l’udito e la vista. Un punto di riposo e di divertimento, una maniera per sfogarsi puntandolo su un palazzo, un modo per scrivere una dichiarazione d’amore su un albero o una preghiera nel cielo. Urlando o sussurrando nel tubo ne scaturisce un disegno diverso per ogni suono. |
|
|