"Via col velcro"
di Lucio Lazzara
 

"Giardino cromatico"
di Ely Rozenberg
 

“Do you light MINI?”
di Matteo Ragni
 

"La città di Welles"
di Paolo Virgolini
 

“Dark dark dark” di Lorenzo Gecchelin

Segno è un sistema di proiettori per esterni costituito da pali in acciaio, bracci e corpo illuminante in fusione di alluminio. Oltre che lampione è un landmark: serve a distinguere con codici cromatici i diversi quartieri della città oppure supporta scritte e loghi a scopo informativo e/o pubblicitario. L'inquinamento luminoso è prevenuto utilizzando fibre ottiche che eliminano le luci parassita e impediscono emissioni verso l'alto.




 

La qualità media dei partecipanti al concorso - sia professionisti che scuole - è stata decisamente di buon livello.
Quello che più si è notato è stato il coinvolgimento spaziale dei progetti, considerati da vari autori non solo come oggetti, ma come spazi luminosi coinvolti attivamente nella città. Intendere lo spazio urbano come la casa di tutti i cittadini, l'elemento di illuminazione segno di leggerezza e forza allo stesso tempo.

Ecco la gallery di tutti i lavori pervenuti, un omaggio all'impegno di tutti i giovani designers che hanno partecipato.

“Dark dark dark” di Lorenzo Gecchelin“Luminocity” di Donatello Amabile“Mutatis mutandis” di Alberto Benedetti“Stella” di Thomas Berloffa
“Frammenti di memoria” di Boris Bertolini “De-light” di Pier Filippo Ferrari“La luce nel futuro della città” di Lucia Galia“Ombra nella luce” di Ilaria Marelli
“Light-in” di Alessandra Pasetti“Tsaf o wols all.light” di Germano Pecoraro“Voce al laser” di Tobia Repossi“Spazioluce_elementi mutevoli”
di Raffaele Riccardo Sabbadini
“MINIgo!” di JoeVelluto Associati, Alessandro Busana“Joe – una seduta… illuminante” di Mattia Lorenzo Vittori