"W² (Wireless square)"
di Piter Perbellini
 

“Sesto senso”
di Andrea Sanna
 

“Sentieri urbani”
di Gabriele Adriano
 

“Cross”
di Marco Saul Marino
 

“World Gate” di Roberta Novelli

World gate è un hot spot che apre le porte della città alla comunicazione globale. Ha la forma di una cabina tecnologicamente avanzata ed è un segno visibile che rende concreto qualcosa di impalpabile come la rete wi-fi. Ai cittadini, agli artisti, ai designer e architetti è lasciato il compito di personalizzare e rendere caratteristiche le forme e i colori della struttura metallica che ospita l'apparato di diffusione del segnale di rete.





"Chilometri puliti" del designer Federico Pezzini"Pipidog" di Gino Marsilio "Cityng" di Vincenza Guerriero

 

La città intesa non esclusivamente come spazio degli oggetti, ma occasione di relazioni tra le persone.
Perché le nostre città hanno bisogno di essere vissute e godute dal punto di vista più umanistico che tecnologico. I giovani designers e le scuole invitate hanno risposto a questa domanda con grande libertà interpretativa, i cui risultati sono molto interessanti.

Ecco la gallery di tutti i lavori pervenuti, un omaggio all'impegno di tutti i giovani designers che hanno partecipato.

“Connubio” di Marco Balduzzi“Semaforo!” di Mario Aloi “Op” di Giuseppe Augugliaro “Identità Colorate” di Alessandra Baldereschi TOG” di Daniele Basso
“Isolution” di Alessandro Busana  “Milano oasi energetico” di Oscar Castro “Mifontanella” di Marta Daza Fernandez“MINI wi-fi sofà” di Lorenzo Bartolomeis
“CommuniGate” di Salvatore Indriolo “ArtTag” di Isabella Lovero “Riflessioni urbane” di Francesco Mainardi“Urban display” di Simone Montanaro
“Mini_maxi city web” di Eugenio Morini “World Gate” di Roberta Novelli “Geoskin” di Mariangelo Pagano“Metromilan” di Luca Papini
“Citizen Arbor” di Francesco Pozzato “InteractiveCityLogo” di Paolo Proserpio“Da che parte è il mare?” di Anna Tulisi