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“Fontanella” di Massimo Gattel
Ungesto che lascia traccia
Un Totem per l’acqua. Un monumento semi-serio. Una semplice fontanella.
Questa Fontanella vorrebbe che, standole di fronte prima di dissetarci, ci facessimo una semplice domanda. Non ‘ma come si apre l’acqua?’, non ‘dov’è finito il solito rubinetto?’, nemmeno ‘è forse una caffettiera del masochista?’. Semplicemente ‘perché hanno voluto che per prendere l’acqua io facessi così?’. Voler sapere il perché delle cose è un’ottima via per capire, per iniziare a cambiare. L’acqua è agli sgoccioli, ma non tutti lo sanno, perciò c’è bisogno di un cambiamento radicale nel suo uso quotidiano e pubblico, di un gesto nuovo il cui funzionamento provochi degli interrogativi. Ispirato al gesto di strizzare un tessuto, in cui si cerca di far uscire tutta l’acqua possibile, il gesto di torsione per ottenere l’acqua dalla fontanella ci ricorda che stiamo usando fino all’ultimo una risorsa che non è infinita e ne dobbiamo essere più consapevoli. |
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