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“Loto” di Fiorenza Molli
Loto è come una pianta si adatta ai vari habitat acquatici urbani: dalle fontane ai fiumi come ai laghi.
Nasce con l’idea di arricchire l’acqua evidenziandone le diverse caratteristiche. Per questo ogni Loto è una struttura indipendente, composta da due moduli, che ha la capacità di avere, come l’acqua, diverse prestazioni.
Al suo interno si possono trovare organismi vegetali e animali, piante acquatiche sommerse o galleggianti, che creano le condizioni per un habitat ideale per pesci e insetti, come da tradizione orientale, costituendo un micro-ambiente autosufficiente.
È possibile anche far crescere piante di terra, da quelle grasse a quelle che richiedono maggiori quantità d’acqua, sempre mantenendo autonomia.
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