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"Light decks" di Davide Pagliarini
Il progetto vuole fornire una rilettura della città, prefigurandone un assetto futuro, quello di una città verticale, ad alta densità ed efficienza, dotata di infrastrutture alimentate da risorse energetiche rinnovabili.
Aria nuova in città diviene così metafora di una rinnovata idea di spazio collettivo, in cui la tecnica, e con essa l'architettura, da produttrice di tecnocrazia, diverrà sempre più spesso uno strumento per incentivare relazioni consapevoli tra le persone e il proprio ambiente.
Il progetto adotta le tecniche di moderazione del traffico -denominate traffic calming- applicate dall'ingegneria dei trasporti, considerando gli spazi di risulta da esse prodotti come risorsa e non come residuo della pianificazione stradale, introducendo elementi architettonici ripetibili e flessibili, idonei ad ospitare funzioni diverse: punti panoramici, spazi di relazione, impianti per la ricarica di autoveicoli elettrici.
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